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CONSIGLIO

Decreto Rettorale n. 6185 del 25/10/2013. Oggetto: “Regolamento interno del Dipartimento di Management”, artt. 9 e 10

1. Il Consiglio di Dipartimento è organo di programmazione e di gestione del Dipartimento. Approva gli obiettivi, i criteri di valutazione e il piano triennale di cui all’art. 24; programma annualmente le esigenze di reclutamento (articolate per settori scientifico-disciplinari) di nuovi professori e ricercatori e di personale tecnico-amministrativo, per garantire lo sviluppo delle attività di ricerca e la sostenibilità dell’offerta formativa, nonché le esigenze finanziarie ad esse connesse; organizza e gestisce le attività di ricerca e le attività didattiche dei professori e dei ricercatori ad esso afferenti.

2. In particolare il Consiglio:

  1. detta i criteri generali per l’utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento;
  2. detta i criteri per l’impiego delle risorse e degli spazi assegnati al Dipartimento;
  3. delibera sulla ripartizione delle risorse ad esso assegnate, su proposta del Direttore e in armonia con il  sistema di contabilità economico-patrimoniale dell’Ateneo;
  4. approva, in conformità con i Regolamenti di Ateneo, il Regolamento di Dipartimento, articolato in Regolamento di funzionamento e Regolamento didattico;
  5. delibera, in accordo con il piano organico di Ateneo, sulle esigenze di reclutamento e sulle proposte di messa a concorso o di trasferimento di posti per professori di ruolo o ricercatori, nonché sulle esigenze di personale tecnico-amministrativo, da sottoporre al Senato Accademico e al Consiglio d’Amministrazione;
  6. delibera sulle proposte di chiamata dei professori e sulle proposte di chiamata per trasferimento dei ricercatori;
  7. assume le deliberazioni in merito all’istituzione, all’attivazione e alla disattivazione dei Corsi di Studio per i quali il Dipartimento è competente; assume altresì le deliberazioni in merito alla proposta di attivazione o di modifica dei Dottorati di Ricerca afferenti al Dipartimento, in accordo con le Scuole di Dottorato di Ateneo, e approva i relativi programmi;
  8. assume le deliberazioni in merito alla definizione e all’approvazione del piano dell’offerta formativa; 
  9. approva l’Ordinamento didattico e il Regolamento Didattico dei Corsi di Studio in cui è coinvolto;
  10. delibera sulla attribuzione di responsabilità didattiche ai docenti del Dipartimento e sulla copertura di tutti gli insegnamenti attivati;
  11. vigila sul buon andamento e sulla qualità delle attività didattiche e di ricerca;
  12. approva le relazioni periodiche sull’attività scientifica e didattica dei professori e dei ricercatori; 
  13. esprime un parere sui congedi per ragioni di studio o di ricerca scientifica dei professori e dei ricercatori;
  14. promuove l’internazionalizzazione dell’offerta formativa e della ricerca;
  15. approva i Programmi di ricerca interdipartimentali sulla base di accordi reciproci tra i Dipartimenti interessati;
  16. trasmette agli organi competenti, con la periodicità prevista dai Regolamenti di Ateneo, una relazione sull’attività svolta dal Dipartimento in materia di ricerca e di didattica;
  17. aggiorna con cadenza almeno triennale il progetto scientifico-culturale e il progetto didattico del Dipartimento, ivi incluse le variazioni all’elenco dei settori omogenei; 
  18. svolge ogni altra funzione ad esso attribuita dal presente Statuto, dai Regolamenti o da altre disposizioni vigenti.

3. Spetta altresì al Consiglio la proposta di modifiche da apportare ai Regolamenti di Ateneo.

 
Composizione 
 
1. Fanno parte del Consiglio di Dipartimento, con diritto di voto, tutti i professori di ruolo e tutti i ricercatori a tempo determinato e a tempo indeterminato afferenti al Dipartimento. 
 
2. Sono rappresentanze elettive in seno al Consiglio di Dipartimento: 
  1. una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo, equivalente al 25% della componente dei docenti e ricercatori, con arrotondamento all’unità superiore oppure tutto il personale tecnico-amministrativo, se inferiore al 25% della componente dei docenti e ricercatori;
  2.  una rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi di dottorato che svolgono attività di studio e ricerca presso il Dipartimento, pari a un terzo dei dottorandi con arrotondamento in eccesso, purché in misura non superiore al 10% della componente dei docenti e ricercatori, con arrotondamento in eccesso; nel caso di dottorati in consorzio la dichiarazione di afferenza è presupposto per la rappresentanza;
  3.  una rappresentanza degli afferenti temporanei di cui all’art. 7, pari a un terzo della componente con arrotondamento in eccesso, in misura non superiore al 20% della componente dei docenti e ricercatori, con arrotondamento in eccesso;
  4.  una rappresentanza degli studenti dei corsi di laurea e laurea specialistica o magistrale in misura non inferiore al 15% della composizione totale dell’organo.  
3. Il mandato dei rappresentanti di cui alla lettera a) dura tre anni accademici; quello delle rappresentanze di cui alle lettere b) e c) dura un anno accademico; il mandato della rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi di laurea e laurea specialistica o magistrale dura due anni accademici. I mandati decorrono dall’inizio dell’anno accademico. 
 
4. Le elezioni relative alle rappresentanze sono indette dal Direttore del Dipartimento mediante avviso pubblicato nel sito web del Dipartimento almeno 30 giorni prima della data della votazione. Le operazioni elettorali sono svolte dalla Commissione elettorale prevista dall’articolo 21 del presente Regolamento.
 
5. Le elezioni dei componenti del Consiglio avvengono con voto limitato nell’ambito delle singole categorie di rappresentanza; ogni avente diritto può votare per non più di un terzo dei rappresentanti da designare, con arrotondamento in eccesso. Non precludono l’elettorato attivo e passivo aspettative e congedi per motivi di salute o di famiglia, di ricerca o di studio. Per le elezioni del personale tecnico amministrativo in caso di parità di voti prevale l’anzianità di servizio e in caso di ulteriore parità l’anzianità anagrafica, per le altre componenti in caso di parità dei voti prevale l’anzianità anagrafica. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum strutturale la votazione si ripete ed è valida qualunque sia il numero dei votanti.

6. Ai fini dell’elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo in seno al Consiglio di Dipartimento, l’elettorato attivo e passivo spetta al personale tecnico-amministrativo e ai collaboratori ed esperti linguistici con contratto a tempo indeterminato e ai collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato nonché al Personale dipendente dell’Università degli Studi di Torino con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in servizio nel Dipartimento alla data di indizione delle votazioni

7. Ai fini dell’elezione dei rappresentanti degli studenti iscritti ai corsi di Dottorato di ricerca in seno al Consiglio di Dipartimento, l’elettorato attivo e passivo spetta a tutti gli studenti che alla data di indizione delle votazioni sono iscritti ad un dottorato di ricerca e svolgono la propria attività di studio e ricerca presso il Dipartimento, compresi gli iscritti ai corsi di dottorato in consorzio di cui all’articolo 4 comma 1 lett. b). 

8. Ai fini dell’elezione delle rappresentanze di cui al punto 4 comma 1 lett. c) in seno al Consiglio di Dipartimento, l’elettorato attivo e passivo spetta a coloro ai quali è attribuita l’afferenza temporanea al Dipartimento, ai sensi dell’art. 7, alla data di indizione delle votazioni. In caso di parità vale quanto previsto nel comma 4.

 9. L’elezione delle rappresentanze degli studenti e la decorrenza dei rispettivi mandati è disciplinata dall’apposito regolamento.

10. La perdita dei requisiti richiesti ai fini dell’elettorato passivo determina la decadenza dalla carica. In caso di reiterata assenza ingiustificata, altresì, il rappresentante decade dal suo incarico. Pena la decadenza, in ogni caso non sono ammesse più di 5 assenze alle sedute nel corso di un anno accademico, fatto salvo il caso di missione, ordine di servizio, gravi ragioni di salute o di maternità.

11. In caso di rinuncia, decadenza, dimissioni ed ogni altra ipotesi di perdita della carica di rappresentante, si provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti. Qualora la lista degli eletti sia esaurita sono indette elezioni suppletive entro trenta giorni dal verificarsi della vacanza. Il nuovo componente resta in carica per la durata residua del mandato in corso.

12. La vacanza di posti di rappresentanti non inficia la validità delle riunioni e le deliberazioni intervenute nel frattempo.

Componenti

Professori Ordinari

Professori Associati

Ricercatori

Ricercatori a tempo determinato

Rappresentanti degli Assegnisti

Rappresentanti dei Dottorandi

Rappresentanti del Personale tecnico - amministrativo

Rappresentanti degli Studenti

Ultimo aggiornamento: 04/07/2017 11:39
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